AVVISO IMPORTANTE
È con grande gioia che finalmente siamo riusciti a dare una veste più moderna al nostro sito in relazione alla pubblicazione degli eventi da noi organizzati. pertanto vi invito a consultare questo nuovo link: https://www.montegrappa.net/2023/ che diventerà anche la nostra home page di riferimento. L'accesso a questo sito web rimarrà sempre disponibile in quanto la grande quantità di materiale qui pubblicata, soprattutto la parte che riguarda la storia per il nostro Massiccio del Grappa è molto importante e non vogliamo venga persa. In futuro potrete sempre accedere tranquillamente anche da nuovo sito direttamente su questo vecchio portale.
Il vecchio portale non verrà più aggiornato, ma verrà riorganizzato nei mesi a venire per non disperdere i frutti del lavoro di più di vent'anni di attività.
Vi ringraziamo della vostra costante presenza e fruizione di questo sito, importante riferimento del Massiccio del Grappa.
IL MONTE GRAPPA: NOTIZIE STORICHE
Il Monte Grappa con i suoi 1775 metri di altezza è la cima più alta dell'omonimo massiccio, appartenente alle Prealpi Venete che si erge isolato tra le valli dei fiumi Brenta e Piave. La sua origine, circa dieci milioni di anni fa è da attribuire allo scontro ancora in atto, fra la zolla del continente africano e quella europea avvenuta in questa
LA ZONA MONUMENTALE DEL GRAPPA
Istituita con Decreto Legge del 29/10/1922, nr. 1386 e successivi Decreti Ministeriali del 14/12/1967 e 11/12/1973, si estende al di sopra della quota 1.700 metri con lo sperone della "Nave". Oltre al Sacrario vero e proprio essa comprende la Galleria Vittorio Emanuele III, la Caserma Milano e la Casa "Armata del Grappa".
LE TRE BATTAGLIE DEL GRAPPA - PREMESSA
L'avversa conclusione della dodicesima battaglia dell'Isonzo, con la rottura del nostro fronte a Caporetto ed il necessario ripiegamento dell'esercito italiano sul Piave portarono, nel novembre 1917, il Monte Grappa in prima linea a sbarramento del settore montano tra il Brenta e il Piave.
Le nostre truppe, dopo una drammatica ritirata, pervennero alla nuova linea logore e stremate. Il disastro venne evitato grazie alla forza d'animo ed all'esperienza del Comandante Supremo, Generale Luigi Cadorna,
ORIGINE DELLE GENTI PEDEMONTANE
Nella regione pedemontana dal Piave al Brenta, fino all'avvento di Roma, favorita dal clima collinare mite, fiorì la civiltà delle popolazio-ni preromane. Erano celti e retii, secondo gli storici.
La pianura sottostante, allora ricca di selve e paludi, inospitale, era quasi del tutto spopolata, tranne che lungo le sponde dei grandi fiumi navigabili, come i nostri Brenta e Piave, e in qualche luogo ai margini delle paludi e delle lagune. Costoro venivano indicati come "veneti", "coloro che abitano le lagune e le paludi".
IL SACRARIO
Sorge alla sommità del massiccio del Grappa a quota 1.776. L'intera costruzione si adagia, lineare ed imponente, sul costone di vetta di cui corregge l'aspro profilo naturale.
Fu costruito nel 1935, su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni. L'architettura, che s'ispira all'arte fortificatoria militare, esalta il misticismo del luogo con le sue masse geometriche ascendenti al cielo.
Il corpo centrale del monumento, quello dove sono custoditi i Resti mortali di 12.615 Caduti di cui 10.332 Ignoti, è costituito da cinque gironi concentrici, degradanti a tronco di cono; ciascun girone è alto quattro metri e circoscritto da un ripiano circolare largo dieci.
Le Spoglie dei 2.283 Caduti identificati sono disposte in ordine alfabetico e custodite in loculi coperti da lastre di bronzo dove sono incisi il nome e le decorazioni al valor militare del Caduto.
Quelle dei 10.332 Ignoti sono raccolte in urne comuni più grandi che si alternano alle tombe singole.

PREMESSA:
Il titolo di per se banale mi è venuto in mente utilizzando i motori di ricerca di internet, dove, per trovare qualcosa, ci siamo abituati a immettere dei testi molto sintetici, che in realtà definirei stitici, come del resto è stitica l'attuale volontà di vivere il mondo per l'avventura, nel senso di cogliere ogni opportunità per fare qualcosa al di fuori della norma.
I giovani, da sempre, si sono sempre divisi in varie categorie, Ci sono quelli che stanno intanati a casa per paura del mondo che li circonda, ci sono quelli che il mondo lo vivono solo di notte....., ci sono quelli che vivono nelle regole e pretendono che il mondo sia tutto regolato, ci sono alcuni, pochi, pochissimi che il mondo lo vivono per l'avventura. Io ed il mio amico Fabio di avventure ne abbiamo avute tante, e qui ho il piacere di narrarne una.
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