AVVISO IMPORTANTE
È con grande gioia che finalmente siamo riusciti a dare una veste più moderna al nostro sito in relazione alla pubblicazione degli eventi da noi organizzati. pertanto vi invito a consultare questo nuovo link: https://www.montegrappa.net/2023/ che diventerà anche la nostra home page di riferimento. L'accesso a questo sito web rimarrà sempre disponibile in quanto la grande quantità di materiale qui pubblicata, soprattutto la parte che riguarda la storia per il nostro Massiccio del Grappa è molto importante e non vogliamo venga persa. In futuro potrete sempre accedere tranquillamente anche da nuovo sito direttamente su questo vecchio portale.
Il vecchio portale non verrà più aggiornato, ma verrà riorganizzato nei mesi a venire per non disperdere i frutti del lavoro di più di vent'anni di attività.
Vi ringraziamo della vostra costante presenza e fruizione di questo sito, importante riferimento del Massiccio del Grappa.
Denominazione: Sentiero Valle del Bocadòn – Col dei Rori
Caratteristiche: Trattasi di un sentiero con forte pendenza che mette in collegamento il fondovalle con Col dei Rori.
Difficoltà: E’ adatto a tutti, meglio se allenati, data la pendenza.
Punto di partenza: Bar Piave S.S. 348 Feltrina (200 metri)
Punto di appoggio: Di fianco alla Statale Feltrina sono presenti un bar ed una pizzeria, oltre che un ampio parcheggio.
Periodo dell’anno consigliato: Primavera, estate, autunno.
Attrezzatura: Normale da escursione.
Tempo di percorrenza: 2 ore per la salita al Col dei Rori 1 ora per il ritorno.
Dislivello: 550 metri.
Descrizione: Si può lasciare l’autovettura nell’ampia zona a parcheggio a fianco della statale Feltrina. Imboccata la strada comunale che porta all’abitato di Carpen, dopo una decina di metri si nota una grande fontana; qui si gira a sinistra. Si sale per strada asfaltata, attraversando l’abitato fino all’azienda agricola di Federico Curto in Prà de Fontana (320 metri). Da qui parte sulla sinistra il sentiero sassoso che, interamente all’interno del bosco ceduo in circa due ore ci porta alla zona prativa proprio sotto le casere di Col dei Rori. Dal colle bellissimo il panorama sulla valle del Piave e sull’abitato di Carpen. Per coloro che vogliono raggiungere malga Pàoda, il sentiero sopra le casere di Col dei Rori prosegue per prati alpestri e ci conduce in circa un’ora a malga Pàoda (1180 metri).
Denominazione: Dalla valle di Seren al Monte Fontanasecca.
Caratteristiche: Si percorre la strada mulattiera tracciata dai genieri dell’esercito austro-ungarico.
Difficoltà: Escursione senza difficoltà, se non dovute al dislivello consistente.
Punto di partenza: “La Fornace” (480 metri) tra le località “Da Nardo” e “Col dei Boffat”, sul fondo valle dello Stizzon, 5 km a monte di Seren del Grappa.
Punto di appoggio: Non vi sono rifugi o bivacchi, ma malga Valdumella e stalla Fontanasecca sono normalmente occupate da malghesi e/o pastori nel periodo estivo e fino all’inizio dell’autunno.
Denominazione: Dal Lago del Corlo a Cima Grappa
Caratteristiche: Si tratta di un trekking da compere in due giornate, per poter cogliere ogni opportunità ed ogni spunto didattico (notevoli quelli offerti dal percorso), oppure si può anche percorrere in una sola giornata però impegnativa per la lunghezza del tragitto. Vengono percorsi tratti dell’Alta via degli Eroi, del tracciato originale della strada militare voluta dal generale Cadorna, della tappa nr. 7 della via Tilman, della lunga via dei fojarol, dell’Anello naturalistico del Grappa e del sentiero curato dall’A.V.A. di Arsiè che porta dal Corlo a Fredina.
Difficoltà: Escursione senza difficoltà di sorta, se non riguardanti il dislivello nel primo tratto e la lunghezza dell’itinerario. Il percorso può comunque essere ridotto a facile escursione di un giorno, partendo da località Fedina, al Km. 40 della SS 141, a quota 1240.
E' un itinerario certamente unico nelle Tre Venezie, storicamente legato alle vicende delle comunità montane e valligiane, che collega Valstagna con la frazione di Sasso di Asiago sull' omonimo altopiano.
E' stato realizzato nel XIV° secolo per volere di Gian Galeazzo Visconti, in alternativa alla mulattiera esistente sul fondo della Val Frenzela.
La Calà è formata da 4444 gradini di pietra fiancheggiati da una canaletta selciata concava per agevolare la "menada" dei tronchi.
salita: da Valstagna centro, m 154, per la gradinata di contrada Torre andare alla strada provinciale per Foza. Al secondo tornante (palina CAI "Calà 778) prendere lungo il torrente la carrareccia della Valstagna, una valle che nel tratto mediano assume il nome di Frenzela, a sinistra inizia la scalinata. Si risale la costa della val di sasso con ampia serpentina, poi ci si addentra in improvvise strozzature larghe pochi metri.
Denominazione: Dorsale dei Solaroli.
Caratteristiche: Il percorso si snoda lungo lo spartiacque della catena Casonet – Col dell’Orso – Solaroli – Valderoa – Fontanasecca, ad una quota vicino ai 1600 metri, per rientrare da stalla Mandrìz sul sentiero dei Murelòi, circa 150 metri di quota al di sotto del crinale sommitale, lungo il suo versante nord occidentale.
Difficoltà: Non particolarmente difficoltosa. Va comunque affrontata con la dovuta attenzione.
Punto di partenza: Bivacco Valpore di mezzo, sede dell’Aula verde, attrezzata per il soggiorno e lo studio dell’ambiente, di proprietà del comune di Seren del Grappa. La località si raggiunge in 10 minuti dalla conca delle Bocchette, percorrendo per un paio di km la strada comunale asfaltata che porta a Seren; quindi la deviazione segnalata sulla destra e 1500 metri di strada sterrata in salita. La località Valpore si può raggiungere anche partendo da Seren del Grappa, ma la strada, pur asfaltata, presenta alcuni tratti molto ripidi (fino al 24%) e con difficoltà di scambio tra veicoli che si incrociano.
Cima Coll'Alto Mt. 236
Percorso facile per tutte le età
Periodo consigliato autunno, inverno e primavera.
Tempo di percorrenza 1 ora (2 ore con soste e visite alle gallerie e bambini piccoli)
Questa escursione è molto facile e tutti possono farla, grandi e piccoli, ho voluto utilizzare molte foto per evidenziare la facilità di questa passeggiata utilizzando come soggetto principale mia figlia, che mi accompagna sempre e con entusiasmo nelle uscite. Sempre alla ricerca di nuovi angoli ed a scoprire le ricchezze del nostro territorio.
Non serve andare lontano o in posti esotici per scoprire la bellezza della natura, basta imparare e saper guardare quello che ci circonda. Nelle nostre uscite nelle colline di Liedolo e dintorni sempre scopriamo animali e forme di vita che tante volte neppure ci accorgiamo esistere. Nelle colline si possono vedere in primavera ed in autunno, caprioli con i loro piccoli, volpi e cinghiali, senza contare che una splendida coppia di poiane hanno nidificato sul col San Lorenzo, ed ogni giorno allietano i nostri cieli con i loro richiami e a fine primavera con i loro piccoli che escono dal nido.
Denominazione: Da Giaroni (comune di Fonzaso) al Col di Baio.
Caratteristiche: Si percorre in parte la strada tracciata ed utilizzata dall’esercito austro-ungarico nel corso dell’anno di occupazione (novembre 1917 – ottobre 1918).
Difficoltà: Nessuna, escursione senza difficoltà, la prima parte è ripida, poi è una piacevole passeggiata.
Punto di partenza: Si può giungere in auto fino a poche centinaia di metri oltre l’abitato di Giaroni, a quota 330, in direzione della Val Serana; qui vi è un piccolo spiazzo per parcheggiare poche auto.
Periodo dell’anno consigliato: Qualsiasi periodo, con un po’ di cautela in caso di innevamento al di sotto dei 700 metri di quota.
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